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	<title>nanna Archivi -</title>
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	<description>Creato con amore da mamme per mamme</description>
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		<title>Allattamento e nanna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eugeniopriscimone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 13:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;allattamento notturno, si sa, è una fatica! Nei primi mesi di vita di un bambino, quasi tutte le mamme allattano...</p>
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<p> L&#8217;allattamento notturno, si sa, è una fatica! Nei primi mesi di vita di un bambino, quasi tutte le mamme allattano a richiesta e questo significa essere a disposizione a qualunque orario. Una specie di “sequestro di seno” che condiziona tantissimo la vita di una donna e che alla lunga<br>può risultare pesante. Specialmente di notte, specialmente con i bambini abituati ad addormentarsi attaccati al seno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="426" src="http://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/lactation-3508242_640.jpg" alt="" class="wp-image-1392" srcset="https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/lactation-3508242_640.jpg 640w, https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/lactation-3508242_640-300x200.jpg 300w, https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/lactation-3508242_640-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p> Nei primi tempi può risultare poetico e quasi “comodo” addormentare il proprio bimbo dandogli il seno: si dorme vicini, si rafforza il legame madre-figlio, ci si prende un momento di coccole che fa scivolare dolcemente verso il sonno e la serenità. È effettivamente una cosa bellissima ed è comprensibile che un bambino non voglia abbandonare questa pratica. </p>



<p> Ma dopo un anno/un anno e mezzo, tante mamme cominciano a chiedersi <em>“ma quando finisce questo vizio?”</em></p>



<p> Aver bisogno sempre e solo del seno per addormentarsi, può essere visto effettivamente come un capriccio, una fissazione che ostacola molte autonomie:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>del bambino (non lo aiuta di certo a dormire da solo nel suo lettino)</li><li>della mamma (presa in ostaggio ogni sera)</li><li>del papà (che non sperimenta mai la possibilità di addormentare il suo piccolo)</li><li>della famiglia (la coppia genitoriale, ma anche gli altri eventuali figli, vedono “interrotto” un momento serale in cui di solito ci si riunisce e si sta insieme: la cena, un film insieme, le coccole, i racconti e i baci, vengono rimandati al post “titta &amp; nanna”, attività a volte lunga e difficile, da cui la mamma spesso esce stanca).</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="640" height="426" src="http://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/baby-4057151_640.jpg" alt="" class="wp-image-1394" srcset="https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/baby-4057151_640.jpg 640w, https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/baby-4057151_640-300x200.jpg 300w, https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/baby-4057151_640-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<h5 class="has-woostify-primary-color has-text-color wp-block-heading">Ma perché è così importante il seno prima di dormire?</h5>



<p> Molto dipende dalla melatonina, ovvero l&#8217;ormone che determina il ritmo sonno-veglia: viene prodotta quando la retina umana non è esposta alla luce, quindi di notte, quando c&#8217;è oscurità. Ma il neonato (che non nasce con ritmi circadiani funzionali e quindi ha un sonno distribuito durante TUTTO il giorno e la notte) non la sintetizza autonomamente! È solo verso i 3 mesi che il ritmo circadiano comincia ad emergere e piano piano porterà il bambino a dormire regolarmente di notte e restare sveglio di giorno.</p>



<p> <strong>Quindi nei primi mesi come assume melatonina un bambino? Il suo corpo come capisce quando è ora di riposarsi?</strong> <strong>Attraverso il latte materno!</strong> Le ricerche hanno appurato infatti che il latte materno di giorno è sprovvisto di melatonina, mentre ne è molto ricco proprio durante le ore notturne, quando la mamma non riceve stimolazioni luminose. Questo per accompagnare il bambino verso un ritmo sonno-veglia “regolare” e ridurre la sua agitazione notturna.</p>



<p> Ecco anche perché fisiologicamente una neo mamma è portata ad addormentarsi presto con il suo bambino: segue il ritmo del sonno assecondando la naturale riduzione di luce serale! (Non siete voi ad essere diventate di colpo delle nonnine!)</p>



<h5 class="has-woostify-primary-color has-text-color wp-block-heading">Ma quindi è così fondamentale il seno prima di addormentarsi?</h5>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="640" height="426" src="http://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/breastfeeding-2428378_640-1.jpg" alt="" class="wp-image-1393" srcset="https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/breastfeeding-2428378_640-1.jpg 640w, https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/breastfeeding-2428378_640-1-300x200.jpg 300w, https://www.mammeinwonderland.it/wp-content/uploads/2020/05/breastfeeding-2428378_640-1-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p> NO! Per un bambino è fondamentale il ritmo e il rituale, ma i riti cambiano con l’avanzare dell’età del bimbo e anche col cambiamento delle necessità della famiglia.</p>



<h5 class="has-woostify-primary-color has-text-color wp-block-heading">Cosa fare</h5>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Provate a sostituire gradualmente l&#8217;allattamento con un&#8217;altra routine. </strong>Quando il bambino manda i segnali di stanchezza, anticipate il vostro offrire il seno con un “segnale” di inizio della routine di addormentamento: una carezza o una frase ricorrente come “<em>è ora di fare la nanna</em>” oppure “<em>shhhhhh… adesso ci prepariamo per la buona notte</em>”. Mentre lo allattate provate a cantargli una ninna nanna, o raccontargli una storia, o fargli carezze al viso o ai capelli. Questo permetterà al piccolo di associare al rilassamento non solo il latte materno, ma anche altri gesti. Piano piano, provate a far cominciare prima questi gesti, suoni o parole, e poi ad attaccarlo al seno, riducendo sempre più il tempo di allattamento pre-nanna.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Togliergli seno da sotto al naso</strong>! Mentre il vostro piccolo si sta per addormentare, ma non è ancora del tutto sopito, togliete il seno dalla bocca. Potrebbe svegliarsi e protestare e a quel punto lo attaccherete nuovamente per qualche minuto, giusto il tempo che si tranquillizzi. E poi riprovate. Fate tentativi ad ogni addormentamento, finché non si abituerà a vedersi sfilare di bocca serenamente il suo oggetto consolatorio. Infatti questo consiglio è valido per il seno, ma anche per il ciuccio o il biberon.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Favorite il rilassamento</strong>. È più efficace se carezze, ninne nanne e parole dolci, vengono utilizzate inizialmente quando il bambino è già tranquillo e rasserenato; perché in questo modo le collega mentalmente a uno stato di benessere. Quindi cercate di partire fin dai primissimi segnali di stanchezza del bimbo ad abbassare le luci, i toni delle voci, gli stimoli sensoriali (tv, cellulari, palestrine, giochini musicali). Entrate in una zona di quiete e riposo. Questo aiuterà il bambino a tranquillizzarsi e predisporsi meglio alle routines di accompagnamento al sonno che andranno a sostituire il rituale del seno.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Introducete altre figure</strong>. Come gradualmente vanno inserite altre routines, gradualmente si possono inserire anche altre figure: il papà in primis, ma anche la nonna, una sorellina, qualunque care giver stabile e ricorrente. È importante che il bambino impari ad addormentarsi sentendo anche altre voci, altre mani, altre energie. E finché non glielo farete sperimentare, lui non potrà imparare!</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Trovate il vostro metodo</strong>. Ci sono genitori che per addormentare i loro figli gli fanno fare giretti in macchina per un&#8217;ora, quelli che li cullano dolcemente e quelli che ballano scatenati con i bimbi in braccio, quelli che usano le app di white noise (o il phon e l&#8217;aspirapolvere!) e quelli che cantano la ninna nanna, quelli che raccontano storie ma anche quelli che fanno massaggi ai piedi! Ogni bambino e ogni genitore sono unici. Sperimentando diverse cose capirete quello che piace a vostro figlio e anche quello che viene più congeniale a voi.</li></ul>
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